Il dato linguistico: variabilità e rappresentabilità

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Universidade de Santiago de Compostela. Servizo de Publicacións e Intercambio Científico
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La complessa interrelazione che si instaura tra il concetto di dato linguistico e le sue possibili modalità di rappresentazione sono l’oggetto di una serie di riflessioni, esplicite o implicite, precedenti ogni tipo di raccolta dialettologica, socolinguistica o etnolinguistica. Alcune rappresentazioni trovano la loro giustificazione teorica (stato delle conoscenze del periodo), e pratica (mezzi a disposizione dei ricercatori), considerando la congerie culturale di cui sono frutto. I progressi che hanno interessato entrambi i versanti indicati non giustifica più l’appiattimento su metodologie che, in taluni casi, pagano lo scotto alle innovazioni culturali e pratiche a disposizione; oppure rappresentano la mera continuazione di una tradizione che non ha più nessuna ragione di persistere. In particolare, le innovazioni a cui faremo riferimento, così come un continuo lavoro di riflessione sui metodi, porta ad interrogarsi e a proporre nuovi modi di rappresentazione, come discuteremo qui di seguito.

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MADDALON, Marta: «Il dato linguistico: variabilità e rappresentabilità», Moenia. Revista lucense de lingüística e literatura. ISSN 1137-2346, vol. 15 (2009), pp. 371-382

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