La notte, il sonno e il sogno in Pianissimo di Camillo Sbarbaro

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Camillo Sbarbaro (Santa Margherita Ligure, 1888- Savona, 1967), poeta e aforista, professore e traduttore dal greco antico e dal francese ma anche lichenologo di fama, occupa un posto di rilievo nella letteratura italiana del Novecento sopratutto per la raccolta poetica Pianissimo, pubblicata nel 1914 e poi ripensata e corretta per oltre quarant’anni. In quello che considerava il suo “unico libro” e che possiamo definire un breve canzionere o diario in versi, l’autore parla della sua disarmonia con il mondo e affronta pochi temi litarati tra i quali sembra avere un rilievo particolare quello del sonno. Il TFG, dopo una prima approsimazione all’autore, alla sua poetica e alla raccolta poetica Pianissimo, si propone un’analisi tematica che esplori la dimensione della notte, del sonno e del sogno in una serie di liriche rappresentative. Gli obiettivi saranno accertare se davvero si tratti di un campo semantico significativo e scropire in che modo percepise Sbarbaro questi temi e come li rappresenta da un punto di vista linguistico e stilistico

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Traballo Fin de Grao en Linguas e Literaturas Modernas (Italiano). Curso 2018-2019

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