RT Generic T1 Autobiografia, poetica e creazione in Ernesto di Umberto Saba A1 Rivas Gómez, Abel K1 Umberto Saba K1 Ernesto K1 Novela autobiográfica K1 Bildungsroman K1 Tradución ao galego K1 Trieste K1 Fin-de-siècle K1 Canzionere AB Umberto Saba (1883-1957), uno del più grandi poeti del Novecento italiano, ci ha lasciato un’opera lirica di incalcolabile valore nel suo Canzioniere (1900-1954), ma oltre alla poesia, l’autore coltivó la prosa, della quale l’esempio più significativo è, senza dubbio, Ernesto. Redatto nel 1953 e uscito postumo nel 1975, l’opera è il prodotto di una riflessione su tutta l’esperienza vitale e letteraria di un uomo. In lui troviamo un Saba prosatore spesso dimenticato dalle storie della letteratura che ci offre un’opera senza precedenti nella tradizione narrativa italiana, la quale ancora oggi lotta per farsi spazio nel canone. In questo romanzo incompluto, il personaggio Ernesto assume un’entità e una vita che si svolge parallelamente a quella del poeta, arrivando persino ad assumere in testi paratestuali una voce dove autore e personaggio si confondono. Questo carattere autobiografico, presente anche nel Canzionere, prende forma attraverso il protagonista e altri personaggi della finzione, le cui condizioni ed esperienze si legano alla vita di Umberto Saba nella Trieste di fine Ottocento. Infatti, Ernesto cammina nella linea di un bildungsroman di base autobiografica che inizia con la scoperta della sessualità per finire tramite la visione dell’arte in un ragazzo, Ilio, simbolo di una futura vocazione poetica unita alla linea vitale dell’autore. In questo lavoro di fine laurea ci avvicineremo alla costruzione di Ernesto, non solo nella sua strutura narrativa e scelta linguistica, ma anche nel suo tessuto psicologico e simbolico che unisce personaggio e autore, arte e vita. Per questo scopo uno strumento fondamentale sarà non solo il carteggio tra l’autore e diversi familiare e intellettuali (la moglie Lina, la figlia Linuccia, Carlo Levi ecc.) ma anche i testi paratestuali che estendono la voce di Ernesto oltre i fatti narrati nell’opera. Inoltre, essendo consapevoli della difficoltà della traduzione del libro, si offrirà in appendice una proposta di traduzione in galiziano, proponendo una struttura linguistica che possa sostituire il rapporto di prestigio e oralità che l’italiano e il dialetto triestino assumono. YR 2022 FD 2022 LK http://hdl.handle.net/10347/30297 UL http://hdl.handle.net/10347/30297 LA ita NO Traballo Fin de Grao en Lingua e Literatura Modernas. Curso 2021-2022 DS Minerva RD 23 abr 2026